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Alle fosse ardeatine

Laggiù sotto il suol, nel tenebror dove li ha spenti il barbaro oppressor, il sangue lor li congiunge nel più sacro abbraccio che li affratella ognor. Dormon laggiù trecentoventi uomi puri generosi ardenti, che morti son per aver desiderato con ardore appassionato te, o divina, o cara Libertà! Libertà santa, sacra ad ogni cuor! Sacro ad ogni cuor sia il martirio lor! Dal Rodano al Don a cento a cento per quante stelle son nel firmamento come Gesù gl'innocenti salgono il Calvario per poi volar lassù... S'inebria ognor col loro sangue l'idra nazista folle di furor. Muoion così per aver desiderato con ardore appassionato te, o divina, o cara Libertà! Libertà santa, sara ad ogni cuor! Sacro ad ogni cuor sia il martirio lor!

Informazioni

Spartacus Picenus usò per questo testo la famosa melodia dello Studio op.10, N.3, in Mi maggiore di F.Chopin, che proprio negli anni della guerra il cantante di musica leggera Natalino Otto aveva divulgato con una incisione discografica dal titolo Tistezze.

Fonte del testo e delle note:
A.Savona-M.L.Straniero
Canti della resistenza italiana
1985 Rizzoli

Indicazioni bibliografiche

Spartacus Picenus, Canti comunisti, Milano, Edizioni del Calendario del Popolo, 1967

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Strumenti

La storia cantata

Questo contenuto è legato all'evento L'eccidio delle Fosse Ardeatine (24 March 1944).

Scheda del canto

Autore testo:  Raffaele Mario Offidani
Tags:  antifascisti
Lingua:  italiano
Inserito da: ilDeposito.org
Note di pubblicazione
I diritti del contenuto sono dei rispettivi autori.
Lo staff de ilDeposito.org non condivide necessariamente il contenuto, che viene inserito nell'archivio unicamente per il suo valore storico, artistico o culturale (maggiori informazioni).

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